Il governo messicano ha
rilevato che 40.628 persone registrate come scomparse hanno
realizzato pratiche o attività successive alla data della
sparizione, sebbene finora solo 6.939 casi contino su un
rapporto di ritrovamento confermato. Il dato emerge dalla
revisione del registro nazionale avviata in seguito alle riforme
del luglio 2025.
Per chiarire i casi, l’esecutivo di Claudia Sheinbaum
incorporerà 10 specialisti in analisi dei dati, statistica e
intelligenza artificiale. Le autorità precisano che una traccia
successiva alla denuncia non implica automaticamente la
localizzazione dell’individuo. Parallelamente, le nuove
strategie hanno permesso di rintracciare migliaia di cittadini,
inclusi 1.075 individuati dalle brigate territoriali (l’86% dei
quali per allontanamento volontario).
Il Messico affronta una crisi con oltre 130.000 desaparecidos. I
casi sono conteggiati dal 1964, ma oltre il 97% risale
all’inizio della guerra al narcotraffico nel 2006. La ministra
degli Interni Rosa Icela Rodríguez ha garantito che il governo
sta “modificando schemi di lavoro, innovando strategie, formando
il personale e usando gli strumenti necessari” per accelerare le
ricerche.
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