Pur riconoscendo alla trasmissione
‘Le Iene’ di Mediaset lo svolgimento di una “apprezzabile opera
di informazione, occorre tuttavia rilevare che essa ha un taglio
non esclusivamente giornalistico, scelta ovviamente del tutto
legittima, tale per cui la trasmissione delle immagini relative
alle udienze, a maggior ragione in corso di processo, rischia,
al di là delle intenzioni e delle determinazioni di chi le
dovesse mandare in onda, di interferire con l’autenticità e la
spontaneità delle dichiarazioni di tutti gli attori del
processo”. Con queste motivazioni la Corte di assise di Bologna,
presidente Fabio Cosentino, ha respinto la richiesta di Rti di
poter svolgere riprese.
Il processo è quello a carico di Leonardo Magri, imputato per
l’omicidio della moglie Daniela Gaiani, morta il 5 settembre
2021 nel letto di casa sua, a Castello d’Argile, nel Bolognese,
un caso inizialmente apparso un suicidio.
Ok invece, dai giudici, alla richiesta della TgR Rai
Emilia-Romagna, sottolineando l’attività che “per definizione
tale testata, peraltro del servizio pubblico, svolge in
un’ottica di assicurare alla comunità l’esercizio di un
legittimo diritto di informazione”.
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