“È stata una rivelazione enorme per
il nostro popolo scoprire quanto denaro gli Stati Uniti diano ad
Israele. Abbiamo anche votato per unire l’esercito americano con
l’esercito israeliano. Adesso queste informazioni sono note. E
così ci sono ancora film che non mi vengono proposti, con
agenzie che dicono ai registi di non darmi un ruolo”. Così oggi
al Lido Susan Sarandon, nel cast di The Echo Chamber di Andrea
Pallaoro, secondo film italiano in concorso alla Mostra del
Cinema, parla del boicottaggio di cui è vittima da anni per le
sue posizioni contro la politica israeliana. “Ci sono, invece,
molti progetti a livello internazionale nei quali per fortuna mi
sento accolta. In realtà questo non è vero soltanto per me, ma
anche per altri attori che sono stati rifiutati per determinati
film e fortunatamente Andrea non è tra questi registi”.
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