• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Corriere Economia
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
Corriere Economia
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Esteri

Usa-Iran, Trump valuta l’attacco: le opzioni in campo

di Redazione Corriere Economia
22/02/2026
in Esteri
Usa-Iran, Trump valuta l’attacco: le opzioni in campo

Per ora alla Casa Bianca vige il silenzio su cosa farà il presidente Donald Trump con l’Iran: i funzionari più stretti non parlano, eppure la stampa americana sostiene che un attacco potrebbe essere immediato. Centinaia di soldati statunitensi sono stati evacuati da alcune basi americane in Medio Oriente, come l’Al Udeid in Qatar, mentre lo stesso presidente ha detto venerdì mattina di stare valutando un’operazione mirata per spingere Teheran verso un nuovo accordo sul programma nucleare del Paese. “Credo di poter dire che ci sto pensando”, ha dichiarato ai giornalisti.

I tempi della bozza d’intesa con Washington Il governo iraniano sostiene che una bozza d’intesa con Washington sarà pronta entro due o tre giorni – anziché i previamente annunciati dieci – mentre, secondo il sito Axios, l’amministrazione Trump sarebbe pronta a prendere in considerazione una proposta che consenta all’Iran un arricchimento nucleare “simbolico”, ma senza lasciargli alcuna possibilità di costruire una bomba. Il giornale britannico The Guardian rivela che l’Iran non vorrebbe esportare le sue scorte di 300 kg di uranio altamente arricchito, ma sarebbe disposto a diluire la purezza delle sue scorte – fino al 60% – sotto la supervisione dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea).Le opzioni in campoNel frattempo, al leader statunitense sono state presentate diverse opzioni militari, già diverse settimane fa, che implicano anche l’attacco diretto al leader supremo, l’ayatollah Ali Khamenei, e a suo figlio Mojtaba. “Il presidente non ha ancora deciso se attaccare”, ha spiegato una fonte a Axios, “potrebbe non farlo mai”. Se Trump prendesse una decisione, sarebbe la seconda volta che gli Stati Uniti e Israele colpiscono l’Iran in meno di un anno, dopo gli attacchi aerei statunitensi e israeliani contro strutture militari e nucleari dello scorso giugno. In tutto ciò, resterebbe la volontà di attendere qualche giorno, secondo una fonte d’intelligence consultata dall’Adnkronos, in particolare perché la potente portaerei Gerald Ford non è ancora in posizione, possibilmente di fronte alle acque di Cipro a difesa d’Israele. La nave ha da poco superato lo Stretto di Gibilterra, dopo essere stata dispiegata per mesi davanti al Venezuela e avrà bisogno di qualche altro giorno per arrivare a destinazione: la Casa Bianca starebbe aspettando di avere tutte le forze in posizione – sia per attaccare che per difendersi (e difendere Israele) dalla possibile rappresaglia iraniana – prima di fare la prossima mossa. L’incontro tra Rubio e Netanyahu del 28 febbraio Il Segretario di Stato Marco Rubio incontrerà il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu il 28 febbraio per discutere proprio della strategia americana con l’Iran. Un segnale che potrebbe confermare la volontà d’attendere, per ora. Al momento, il dispiegamento americano vede la portaerei Abraham Lincoln nel Mar Arabico e tre navi da combattimento americane nel Golfo Persico, mentre vari cacciatorpediniere sono ubicati sia nello Stretto di Hormuz che nel Mar Rosso. Altri due si trovano nel Mar Mediterraneo come asset difensivo. Con l’arrivo della Ford, il dispiegamento sarebbe quasi ultimato, mentre un posizionamento completo di tutte le forze si potrebbe avere verso metà marzo. Secondo alcune fonti, i paesi vicini dell’Iran ritengono più probabile un conflitto che un accordo, con Washington che sta organizzando uno dei suoi più grandi schieramenti militari nella regione dall’invasione dell’Iraq nel 2003. Il governo israeliano, da parte sua, ritiene che Teheran e Washington siano in una situazione di stallo e si sta preparando a una possibile azione militare congiunta con gli Stati Uniti. Washington ritiene che una forza schiacciante costringerà Teheran a cedere, mentre Teheran ritiene che Trump non abbia la voglia di una campagna prolungata. (di Iacopo Luzi)

Leggi anche

Prec.

I sondaggi bocciano Trump, ‘il 60% disapprova il suo operato’

Succ.

Iran, l”offerta’ agli Usa per fermare Trump: diluire uranio arricchito al 60%

Articoli Correlati

Gb: centenario Elisabetta, da Burberry a Launer collezioni ispirate ai suoi outift
Esteri

Gb: centenario Elisabetta, da Burberry a Launer collezioni ispirate ai suoi outift

di Redazione Corriere Economia
17/04/2026
Orsini attacca l’Europa: “Miopia che spaventa, forse va cambiata la governance”
Esteri

Orsini attacca l’Europa: “Miopia che spaventa, forse va cambiata la governance”

di Redazione Corriere Economia
17/04/2026
Iran, Pahlavi: “Basta negoziare con i terroristi, paese libero porterà opportunità economiche”
Esteri

Iran, Pahlavi: “Basta negoziare con i terroristi, paese libero porterà opportunità economiche”

di Redazione Corriere Economia
17/04/2026
Iran, Pahlavi: “Potrei guidare governo di transizione, no a vendette”
Esteri

Iran, Pahlavi: “Potrei guidare governo di transizione, no a vendette”

di Redazione Corriere Economia
17/04/2026
Iran, Pahlavi: “Serve supporto esterno per abbattere regime, come per Mandela”
Esteri

Iran, Pahlavi: “Serve supporto esterno per abbattere regime, come per Mandela”

di Redazione Corriere Economia
17/04/2026
Succ.
Iran, l”offerta’ agli Usa per fermare Trump: diluire uranio arricchito al 60%

Iran, l''offerta' agli Usa per fermare Trump: diluire uranio arricchito al 60%

Ultimi articoli

M5S, Grillo avvia l’azione legale per riprendersi nome e simbolo

01/04/2026
Turchia, sparatoria in una scuola media: almeno 4 morti

Turchia, sparatoria in una scuola media: almeno 4 morti

15/04/2026
Sereni (Pd): “Universalismo del Ssn scricchiola, liste attesa punta iceberg”

Sereni (Pd): “Universalismo del Ssn scricchiola, liste attesa punta iceberg”

15/04/2026

Naviga nella categoria

  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Primo Piano
  • Scienze

Categories

  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Primo Piano
  • Scienze

Browse by Tag

alexandro maria tirelli Alisher Usmanov Annarita Patriarca Antonio Graziano Antonio Visconti Asi Salerno Barbara Ricci Caivano Camere penali del diritto europeo e internazionale camere penali internazionali Campania Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili castellammare di stabia Claudio Durigon cnpr CNPR Forum confapi napoli Confintesa Federazione italiana consorzi enti industrializzazione Ficei Forum italiano dell’export Forza Italia Francesco Paolo Sisto fulvio martusciello Gaetano Manfredi Israele Lega Luigi Pagliuca Napoli news partito democratico partito libertà giustizia repubblica Pnrr Polo tecnologico piemontese Pompei Raffaele Marrone Regione Campania Rigenera Hbw Russia Silvio Berlusconi superbonus Unione Europea Università degli Studi Guglielmo Marconi Vincenzo De Luca Vincenzo Pirozzi

Ultimi Articoli

  • Studio Sissa, fuga o meta le due reazioni dei microorganismi all’ambiente
  • Agguato nella notte, due uomini uccisi a colpi di pistola nel Bergamasco
  • Il Wti scivola sotto i 90 dollari con la lente sull’accordo Usa-Iran
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Media
  • Privacy Policy

© 2023 - Corriere-Economia.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze

© 2023 - Corriere-Economia.it