Dopo la mancata partecipazione in
duetto con Chiello a Sanremo nella serata delle cover (“è stata
una decisione di comune accordo”) Marco Castoldi in arte Morgan
è tornato giudice musicale stavolta per la giuria di qualità
(composta insieme a Iva Zanicchi e Red Ronnie) del San Marino
Song contest 2026, che ha deciso il rappresentante del piccolo
Stato all’Eurovision, in programma dal 12 al 16 maggio a Vienna.
Nella finale ha vinto la cantante bolognese Senhit feat Boy
George per il brano Superstar mentre i giurati di qualità hanno
assegnato il loro riconoscimento a Dolcenera col brano My
Love.”Lei è un’artista che mi piace molto ha un suo mondo molto
definito – commenta Morgan – è una musicista completa”. Il
cantautore non ha voluto ascoltare le canzoni prima della
finale: “In linea di massima mi piace lavorare sul livello
dell’istintualità, anche perché sono un performer che
soprattutto negli spettacoli, ama improvvisare. Il che non vuol
dire il caos, ma un modo di suonare e di creare lo spettacolo.
Anche in tv mi piace molto improvvisare, per questo preferisco
le dirette”. Ed è un aspetto per il quale “alcuni mi considerano
ingestibile, indomabile… come un unicorno” commenta
sorridendo. Oggi “è tutto molto più schematico nella musica e a
me non piace – osserva -. C’è una precisione maniacale, si fanno
troppe prove, tutto deve essere così perfetto, ma l’arte è un
altro campo”. Ad esempio “a Sanremo c’è stata la vicenda con
Chiello che è legata proprio a questo. I giovani musicisti sono
completamente diversi da come sono io”. Oggi per quanto
preparati, i giovani musicisti “sono talmente dentro dei binari
che si spaventano quando hanno invece a che fare con qualcuno
che come me, che è fantasioso, crea, inventa. Per loro la musica
non è invenzione”. Per Chiello “mi ero posto proprio al servizio
della sua performance. Ma non è stato sufficiente. Avrei dovuto
annullare me stesso per essere accettato. Perché altrimenti
annullavo lui. Si vedeva proprio la differenza tra uno che vive
la musica in senso anche carnale e un altro che invece deve
stare attento a tutta una serie di coordinate” commenta Morgan.
L’autore di Le canzoni dell’appartamento comunque non ha
visto Sanremo quest’anno, “ho visto solo le parodie su
Instagram”. Il festival per lui in ogni modo ” ha un ruolo per
gli italiani importantissimo, E’ come il Natale, il Capodanno.
Sanremo è un’occasione che unifica tutti gli italiani”. Tuttavia
“lo considero così solo io, gli altri lo vedono come un
normalissimo programma televisivo per cui prendono sempre
direttori artistici che non hanno una specificità musicale. Alla
fine ci rimette il livello qualitativo delle canzoni”.
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