Ha raggiunto circa 40mila
visitatori in cinque mesi dall’apertura “Franciscus. Fratello in
arte”, esposizione inedita di Michelangelo Pistoletto nella
Rocca Maggiore di Assisi. Inaugurata il 24 aprile 2026, la
mostra avrebbe dovuto concludersi il 4 ottobre, ma il successo
riscosso ha portato a prolungarne l’apertura fino a domenica 10
gennaio 2027.
Promossa dal Comune di Assisi e prodotta da Opera Laboratori,
in collaborazione con Cittadellarte-Fondazione Pistoletto e
Galleria Continua, con il patrocinio della Regione Umbria,
l’esposizione è curata dallo stesso Michelangelo Pistoletto. Al
progetto ha inoltre contribuito padre Antonio Spadaro,
sottosegretario del Dicastero Vaticano per la cultura e
l’educazione.
Cuore di “Franciscus. Fratello in arte” è la singolare
operazione artistica con cui Pistoletto ha proclamato Papa
Francesco “Primo Santo dell’Arte”. Un gesto che appartiene al
linguaggio dell’arte e che nasce dalla lettura della croce
pettorale del Pontefice come un “paesaggio spirituale”, capace
di richiamare i temi della cura, della pace e dell’armonia.
Francesco viene così riconosciuto dall’artista come “fratello in
Arte”, figura esemplare di una pratica della vita intesa come
atto creativo e come responsabilità condivisa. Attorno a questo
nucleo si sviluppa un percorso che riunisce alcune delle opere
più significative della ricerca di Pistoletto, tra cui Il tempo
del giudizio, conTatto, il Terzo Paradiso e Le Bandiere delle
religioni, insieme alle opere della serie Segno Arte dedicate ai
grandi simboli e alle tradizioni religiose: Stella di David,
Metroquadrato d’infinito – Stella islamica, Rotazione dello
specchio – Indù, Specchio trinamico della Trinità –
Cristianesimo e Metrocubo d’infinito.
Lo specchio, elemento centrale del linguaggio di Pistoletto,
diventa così uno strumento di relazione tra realtà e
rappresentazione e coinvolge il visitatore direttamente nello
spazio dell’opera.
Al centro del percorso si trova il Terzo Paradiso, simbolo di
equilibrio, dialogo e co-creazione. Una parte importante
dell’esperienza di visita nasce inoltre dal rapporto tra la
Rocca e il territorio circostante. Dalla Torre Poligonale, il
punto più alto della Rocca Maggiore è infatti possibile vedere
il Terzo Paradiso realizzato nel Bosco di San Francesco nei
primi anni Duemila. Il percorso culmina nell’installazione video
dedicata alla “santificazione artistica” di Papa Francesco.
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