Charlotte Casiraghi e Laura Morante
saranno protagoniste de La Milanesiana d’autunno, una propaggine
della storica rassegna culturale ideata e diretta da Elisabetta
Sgarbi, che si terrà il 26, 27 ottobre e il 2 novembre tra
Milano e Bologna. “Questa è una coda della Milanesiana, anche io
– ha raccontato Elisabetta Sgarbi negli uffici della casa
editrice La nave di Teseo – pensavo che la Milanesiana fosse
finita il 22 di luglio a Livigno, ma dentro la Milanesiana ci
sono molte vite ed è stata la Milanesiana a chiedere di essere
riaperta e per tre incontri”.
“Questa Milanesiana d’autunno – spiega Sgarbi – crea un ponte
tra Milano e Bologna, creando un rapporto con “Incontri
esistenziali”, un’associazione che mette al centro della propria
attività culturale il desiderio e le esperienze reali, le ferite
e le gioie che accompagnano la nostra vita. In questo senso
abbiamo composto un programma che ruota intorno a due donne:
Charlotte Casiraghi che ha appena pubblicato un libro “La
crepa”, sulle ferite e le fragilità di ogni esistenza umana; e
Laura Morante che ripercorre nel suo nuovo libro la grande
illusione degli anni ’60 in dieci storie di ragazzi e ragazze in
una borgata romana. E nello spirito della Milanesiana, questi
racconti saranno attraversati dalla musica classica e la musica
pop”.
Il 26 ottobre al Teatro Franco Parenti di Milano la
principessa monegasca sarà protagonista di un dialogo con
Ferruccio De Bortoli sul suo libro “La crepa” che, muovendosi
tra letteratura e filosofia, invita il lettore a mettere in
parole ciò che sfugge. A seguire, il concerto di Hildegard De
Stefano. Il 27 ottobre all’Illumia Auditorium di Bologna, ci
sarà il secondo incontro con Charlotte Casiraghi che dialogherà
con Michele Brambilla. A seguire il concerto di Ramin Bahrami.
Il 2 novembre al Teatro Franco Parenti di Milano sarà invece
protagonista Laura Morante con il libro “Dieci storie pop”, in
cui intreccia le vite di giovani protagonisti sulle note delle
canzoni più celebri degli anni ’60, che saranno poi proposte dal
vivo da Bobby Solo.
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