“La situazione dei lavoratori del
cinema è difficile. Non parlo di attori acclamati, registi
pluripremiati, ma di macchinisti, elettricisti, sarte,
parrucchieri, truccatori, runners, attrezzisti, trasportatori,
personale di produzione, stunts etc etc. persone che vivono del
proprio lavoro specialistico di alto livello, con stipendi medio
bassi e senza certezze di continuità. Senza di loro noi non
potremmo raccontare storie, senza di loro il cinema non
esisterebbe”. Lo scrive su Instagram Alessandro Gassmann,
annunciando il suo sostegno all’iniziativa portata avanti dal
movimento ‘Siamo ai titoli di coda’ che invita a boicottare i
David di Donatello.
“Quando si celebrano premi, queste persone non ci sono, i red
carpet competono solo alle stars, a quelli famosi, trai quali
naturalmente mi inserisco – prosegue l’attore -. Penso sia
arrivato il momento per noi fortunati di pensare a chi ci
permette di esserlo. Ai premi David sarebbe un segnale forte non
partecipare, ed è difficile per chi è in corsa per un premio
(io quest’anno non ci sono), ma penso davvero che ci sia poco da
festeggiare. Il cinema è importante per una nazione civile, il
cinema siamo tutti”.
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