(di Lucia Magi)
Olivia Cooke è tornata. Non è
uno spoiler. Che l’agente Sid Baker, interpretata dall’attrice
britannica, ‘resuscitasse’ nella sesta stagione di ‘Slow Horses’
lo ha svelato già il trailer, scatenando l’entusiasmo dei fan.
Colpita alla testa e data per morta anni fa, Sid ricompare nella
seconda puntata di questo nuovo corso, che andrà in onda il 23
settembre su Apple TV (per continuare ogni martedì fino al 21
ottobre). Il ritorno sul campo della presunta defunta non è
nemmeno un giro insolito della trama: “Siamo spie. Abbiamo tutti
finto la nostra morte almeno una volta nella vita”, dice tra un
sorso di whisky e l’altro Jackson Lamb, il trasandato e
formidabile capo degli agenti reietti dell’MI5 interpretato da
Gary Oldman.
Creata dal premio Emmy Will Smith a partire dai romanzi di
Mick Herron, ‘Slow Horses’ segue le disavventure di un gruppo di
agenti dei servizi segreti britannici relegati alla Slough
House, una specie di purgatorio per gli 007 che hanno mandato
all’aria una missione o compromesso la propria carriera, ma non
abbastanza da essere licenziati. A guidarli è Lamb, ex agente
della Guerra fredda dall’intelligenza affilatissima nascosta
sotto modi disgustosi, abiti stropicciati e una quantità
industriale di alcol. Con lui c’è un’armata Brancaleone
sgangherata e simpatica composta da River Cartwright (Jack
Lowden), Catherine Standish (Saskia Reeves), Louisa Guy
(Rosalind Eleazar), Roddy Ho (Christopher Chung), Shirley Dander
(Aimee-Ffion Edwards), J.K. Coe (Tom Brooke), mentre Kristin
Scott Thomas è Diana Taverner, la potente e spregiudicata numero
uno dell’MI5.
La serie – fresca di un Emmy per la regia e già confermata
per settima e ottava stagione – riporta ora in gioco Sid con un
ruolo ben più cruciale di quello dell’esordio del 2022. “Dopo
essere stata colpita alla testa, è stata portata via
dall’ospedale e fatta sparire – racconta Cooke in un’intervista
all’ANSA -. L’hanno trasferita in una struttura protetta per la
riabilitazione, dove ha dovuto imparare di nuovo a camminare e a
parlare. Da allora ha vissuto in una specie di programma di
protezione testimoni: non ha avuto alcuna autonomia. Le è stato
detto di aspettare che Taverner avesse di nuovo bisogno di lei”.
Sono stati anni di isolamento. “Ha sicuramente un disturbo da
stress post-traumatico”, riflette Cooke. In quella solitudine
Sid ha continuato a pensare a River, che aveva l’incarico di
sorvegliare, ma con cui aveva costruito un rapporto più intimo
di quanto richiedesse la missione. “Il loro rapporto era così
frizzante, così nuovo, sul punto di diventare qualcosa. In
questi anni lei lo idealizza. Ha pensato a lui, a quello che
sarebbe potuto succedere”. Così, quando scopre che qualcuno le
sta dando la caccia, “la prima persona con cui pensa di poter
essere al sicuro è River. E va a cercarlo”.
Sid poteva anche essere nel regno dei morti, ma dopo Slow
Horses la carriera di Cooke è esplosa. Trentadue anni, nata a
Oldham, vicino a Manchester, si era fatta strada con ‘Bates
Motel’, prequel di ‘Psycho’, con ‘Ready Player One’ di Steven
Spielberg e con ‘Sound of Metal’ al fianco di Riz Ahmed. Nel
2022 è diventata Alicent Hightower, regina di Westeros e figura
centrale nella guerra per il trono dei Targaryen in ‘House of
the Dragon’, il prequel di ‘Game of Thrones’. “È un ruolo a cui
devo moltissimo, anche se non sorrido mai. Non mi si vedono
neppure i denti”, scherza l’attrice, che riflette su quanto
Alicent e Sid si muovano in mondi narrativi ed emotivi opposti:
“Tornare alla mia agente mi ha permesso di essere sarcastica e
allegra, di giocare un po’. È un ruolo che mi assomiglia di
più”, conclude ridendo.
Che la sua spia acuta e tenace potesse tornare, Cooke lo
aveva intuito. “Quando finimmo la prima stagione c’erano delle
voci, ma non sapevo che la serie avrebbe avuto tutte queste
stagioni e tanto successo. Ogni tanto, negli anni, sondavano la
mia disponibilità. Io continuavo a divorare ‘Slow Horses’ e sono
diventata super fan. Aspettavo con impazienza di tornare”.
La telefonata è arrivata all’inizio del 2024, subito dopo
aver girato da protagonista il thriller psicologico di Prime
Video ‘The Girlfriend’ con Robin Wright. Ora Cooke si prepara a
tornare per l’ultima volta nei panni di Alicent nella stagione
finale di ‘House of the Dragon’. Poi, ad aspettarla ci saranno
di nuovo Gary Oldman e l’armata sgangherata di Slough House.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA







