Azioni e obbligazioni sprintano, in
scia agli ultimi segnali di allentamento delle tensioni tra
Stati Uniti e Iran che hanno spinto al ribasso i prezzi del
petrolio, attenuando i timori di un’inflazione più rapida. I
future sull’S&P 500 guadagnano lo 0,6% lasciando immaginare un
avvio positivo per Wall Street. Intanto lo Stoxx 50 sale dello
0,9%, Londra sale dello 0,24%, Parigi dell’1,35%, Francoforte
dell’1,48%, Milano dello 0,9% segnalando un inizio positivo per
una settimana ricca di dati economici chiave e utili aziendali.
Il Brent è sceso fino al 7,3% a 81,55 dollari al barile dopo
che il presidente Donald Trump ha annullato l’attacco
pianificato contro l’Iran. I titoli del Tesoro sono saliti su
tutta la curva, con lo spread tra Btp e Bund decennali a 78,4
punti.
Tra i singoli titoli che hanno registrato movimenti
significativi nel pre-mercato statunitense, Bristol-Myers Squibb
è salita di oltre l’8% dopo la notizia che la casa farmaceutica
britannica AstraZeneca (che viceversa cede il 7%) starebbe
valutando un’acquisizione dell’azienda con sede a Princeton, nel
New Jersey.
A Piazza Affari tra i migliori ci sono Cucinelli (+4,55%) e
Diasorin (+4,06%) e tutti i titoli finanziari. In particolare
Unipol guadagna il 2,44%, Unicredit il 2,35%, Bper il 2,16%,
Banco Bpm l’1,68 per cento. Intorno a metà seduta Intesa
Sanpaolo prende slancio (+1,6%) mentre Mps dopo un avvio debole
prosegue in terreno positivo (+0,19%). Tra i peggiori Prysmian
(-3,08%) dopo l’annuncio di una nuova acquisizione negli Usa,
Eni (-2,4%) e St (-2,08%).
Riproduzione riservata © Copyright ANSA









