Un convegno internazionale a
Cambridge, per ricordare e onorare la figura di Grazia Deledda:
a cento anni esatti dal conferimento del premio Nobel per la
Letteratura alla scrittrice sarda, studiosi di tutto il mondo si
sono dati appuntamento al Murray Edwards College dell’Università
di Cambridge per riflettere sull’opera e l’eredità dell’autrice
nuorese.
‘Motori’ di questa iniziativa, promossa sotto l’Alto
Patronato della Presidenza della Repubblica e con il patrocinio
dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra, due ricercatrici
italiane, Elena Sottilotta, dello stesso ateneo di Cambridge, e
Sara Delmedico, dell’Università di Bologna: luoghi di cultura
accademica le cui radici secolari risalgono entrambi al
Medioevo.
Per due giorni, in una sala di una degli atenei più
prestigiosi non solo del Regno Unito, ma d’Europa e del mondo, è
stata sviscerata la produzione letteraria di Deledda (prima
donna italiana a ricevere il Nobel), il cui messaggio, come è
stato più volte sottolineato dal podio, rimane attualissimo
anche cento anni dopo il riconoscimento del Nobel a una donna
tanto semplice, eppure così straordinariamente colta e capace di
raccontare sentimenti, tradizioni, storie, valori e disvalori.
“Grazia Deledda – ha rimarcato il direttore dell’Istituto di
Cultura, Francesco Bongarrà – è un’eccellenza della nostra
letteratura. Il suo lavoro non è mai stato meramente regionale,
ma nei suoi romanzi e nelle sue novelle la Sardegna diventa
metafora universale. Patrimonio di tutti, da diffondere sempre
più in Italia e nel mondo”.
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