Un gesto simbolico “per continuare a
tenere accesi i riflettori sulla situazione che scuole e
accademie statunitensi stanno vivendo in questa fase”. Così la
Scuola Normale di Pisa motiva la decisione di acquistare e
mettere a disposizione di tutta la comunità degli studiosi una
parte dei titoli di libri che l’Accademia navale degli Stati
Uniti ha voluto togliere dai propri scaffali di consultazione
circa un anno fa, “sulla base di un programma di indirizzo
dell’amministrazione centrale volto a contrastare l’utilizzo di
opere riguardanti diversità, equità e inclusione per la
formazione degli allievi e delle allieve nelle scuole e
accademie militari”.
Si tratta di copie di una quarantina dei 381 testi censurati
dalla Biblioteca Nimitz che adesso diventano il ‘fondo Nimitz’
della Biblioteca della Normale, nella sede fiorentina di Palazzo
Vegni. L’iniziativa verrà presentata lunedì prossimo nell’aula
magna di Palazzo Vegni.
La rimozione dei libri dalla Nimitz library della U.S.Naval
Academy, con sede ad Annapolis nel Maryland, avvenuta
nell’aprile 2025, spiega la Normale, “rientra nel programma del
Dipartimento della Difesa statunitense volto a contrastare la
promozione di valori quali diversità, equità e inclusione dalle
scuole e accademie militari. Più in generale, l’episodio si
inquadra nella guerra alla ‘woke culture’ dell’amministrazione
Trump”.
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