“Caro Pubblico ministero di Ravenna che sta indagando sui medici nei Cpr lei ha compiuto un atto che va contro l’articolo 68 della Costituzione, e lo ha fatto consapevolmente. Ha acquisito le mie conversazioni telefoniche con il dottor Nicola Cocco”. Lo scrive la senatrice Ilaria Cucchi, riferendosi al medico di Varese, indagato per associazione per delinquere nell’inchiesta della Procura di Ravenna sui presunti certificati falsi per evitare il trasferimento di migranti nei Cpr. L’articolo 68 della Costituzione indica la necessità di un’autorizzazione della Camera di appartenenza per intercettare conversazioni o comunicazioni di un parlamentare.
Nicola Cocco, medico indagato per associazione per delinquere
“Sappia, caro Pubblico ministero, che questo non mi fa paura: non ho niente da nascondere, ma la percepisco come un’intimidazione. Sappia, caro Pubblico ministero, che questo non mi fermerà e che non smetterò di occuparmi di questa materia e di lavorare contro l’istituzione dei Cpr, che sono realtà inutili e disumane”.
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