Si terrà domani mattina l’autopsia
su Ferdinando Favia e Okon Johnson Lucky, i due passeggeri che
sono morti nel deragliamento del tram avvenuto venerdì scorso in
via Vittorio Veneto a Milano.
Oggi la procura, alla presenza dei legali del tranviere
indagato per disastro ferroviario ed omicidio e lesioni colposi,
e della compagna di Favia, rimasta ferita, ha conferito
l’incarico ai suoi consulenti.
Benedetto Tusa, il difensore del conducente, ha spiegato che
il suo assistito è “provato, sta male. E’ talmente scosso che
non riesce a guardare le immagini” di quello che è accaduto. Per
l’esame autoptico, l’avvocato, non ha nominato alcun esperto,
riservandosi di farlo quando ci saranno gli accertamenti tecnici
sulla scatola nera, sui sistemi di sicurezza e quant’altro.
Inoltre, ha aggiunto, il suo cliente gli ha ripetuto “di aver
avuto un malore”.
Tra i quesiti posti dai pm, oltre a quelli per ricostruire
le cause della morte, anche uno per accertare se lo straniero
abbia o meno segni particolari sul corpo. E questo, si ipotizza,
per essere certi della sua identità – dopo lo scambio di persona
per il quale è stato dato per morto un ferito – e per proseguire
a cercare i suoi famigliari.
Oggi pomeriggio, invece, la fidanzata di Favia, Flores
Calderon, seguita dall’avocato Stefano Benvenuto, verrà sentita
in una delle sedi della polizia locale di Milano, delegata a
svolgere le indagini.
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