E’ stata calibrata per
consentire una visione corretta e inclusiva, sia per i
visitatori normodotati, sia per chi presenta disabilità motorie
o sensoriali, la teca che ha custodito le spoglie di San
Francesco esposte nella basilica di Assisi a lui dedicata in
occasione degli 800 anni dalla morta. Con l’obiettivo di
preservare una percezione visiva più naturale possibile. E’
stata realizzata grazie alle competenze di un’azienda umbra, la
Ciam, che opera nel mondo della refrigerazione e
dell’arredamento professionale su misura.
Secondo quanto appreso dall’ANSA, la teca è composta da una
base in rovere e da un vetro di sicurezza stratificato, formato
da due lastre da 8 millimetri unite da una membrana ad alta
resistenza, in grado di garantire la massima sicurezza. Entrambi
i vetri, extra-chiari e trattati termicamente, assicurano una
trasparenza ottimale.
L’assemblaggio – spiega la Ciam – è stato eseguito con
materiali che garantiscono una giunzione perfettamente
trasparente e stabile nel tempo.
Un elemento centrale del progetto è stato lo studio dei
flussi e delle distanze di osservazione.
La sfida principale è stata la realizzazione di una struttura
monolitica di oltre due quintali, progettata per mantenere
stabilità, sicurezza e purezza estetica senza compromettere la
sacralità del luogo e delle Spoglie custodite.
La Ciam nel 2027 celebrerà cinquant’anni di attività, di
ricerca, innovazione e visione imprenditoriale.
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