• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Corriere Economia
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
Corriere Economia
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Cultura

Il copista tradì il volgare di San Francesco? Nuova ipotesi sul ‘Cantico delle creature’

di Redazione Corriere Economia
13/08/2026
in Cultura
Il copista tradì il volgare di San Francesco? Nuova ipotesi sul ‘Cantico delle creature’

A quasi ottocento anni dalla morte di San Francesco, il ‘Cantico delle creature’ potrebbe essere stato tramandato con una veste linguistica diversa da quella voluta dal suo autore. Nel saggio “San Francesco poeta” (Ronzani Editore), il filologo e critico letterario Pietro Gibellini sostiene che il copista del più antico manoscritto conservato, abituato a trascrivere testi in latino, avrebbe rivestito il volgare umbro del Poverello d’Assisi di numerosi latinismi puramente grafici, alterandone la resa fonetica senza modificarne il significato. Da qui la proposta di affiancare alle edizioni tradizionali una versione “restaurata”, che restituisca la pronuncia originaria del “Cantico” e, con una diversa punteggiatura in un passaggio chiave, offra anche una nuova interpretazione del suo significato.

La tesi del professore Gibellini, che ha insegnato Letteratura italiana nelle Università di Pavia, Ginevra, L’Aquila, Trieste e Venezia, parte da un dato filologico. Il “Cantico” è giunto fino a noi attraverso il Codice 338 della Biblioteca di Assisi, il testimone più antico e autorevole, copiato però molti decenni dopo la morte del Santo (1226), del quale non esistono autografi, salvo un breve biglietto indirizzato a frate Leone. In un manoscritto composto quasi esclusivamente da testi latini, il “Cantico” rappresenta l’unico testo in volgare: una circostanza che, secondo lo studioso, avrebbe indotto l’amanuense ad adattarne inconsapevolmente la grafia alle abitudini della scrittura latina.Ne derivano forme come “cum tucte” o “et pretiose”, che gli editori moderni hanno continuato a riprodurre fedelmente pur sapendo che noncorrispondono alla pronuncia originaria. “Perché stampare ‘cum tucte le tue creature’ – si chiede Gibellini – se siamo certi che Francesco diceva ‘con tutte’?”. Una fedeltà al manoscritto che, secondo il filologo, ha finito per condizionare anche la lettura ad alta voce del testo, inducendo studenti e attori a recitare parole che il Poverello non avrebbe mai pronunciato in quel modo.Poiché il “Cantico” nacque come composizione destinata al canto, la proposta del professore Pietro Gibellini, come spiega all’Adnkronos, è quella di conservare l’edizione diplomatica accanto a una versione foneticamente restaurata, depurata dai latinismi grafici del copista medievale. Un intervento che renderebbe il testo più vicino all’italiano contemporaneo senza tradirne la lingua originale, ma restituendone il suono autentico.Un’altra novità del volume “San Francesco poeta” riguarda invece l’interpretazione del poema. Poiché il manoscritto medievale è privo di punteggiatura, quella oggi in uso è frutto delle scelte degli editori moderni. Vari studiosi hanno colto una contraddizione in questi versi: se Francesco dice che le lodi si addicono soltanto a Dio, perché esalta le creature? Per risolvere la contraddizione, alcuni studiosi suppongomo che la preposizione “per” che precede le creature per le quali Signore è notato (“Laudato si’… per sora Luna… per frate Vento… per sora Acqua” ecc.) non abbia valore causale, ma indichi il complemento d’agente alla maniera del “par” francese: sarebbero cioè le creature a lodare il Signore su invito del Santo, come si legge nel salmo 148 al quale Francesco in parte si ispira. Altri hanno pensato che il “per” abbia valore strumentale: il santo affiderebbe alle creature il compito di portare la sua lode al signore. Per Gibellini, invece, basta spostare una virgola nei versi iniziali per sciogliere una controversia aperta da decenni. Se il testo viene letto “ad te, solo Altissimo, se confàno”, l’espressione non significa che soltanto Dio possa essere lodato, ma che le lodi spettano a lui in quanto “solo Altissimo”, formula che richiama il Gloria della liturgia. Cade così la presunta contraddizione tra l’affermazione iniziale e le successive lodi rivolte alle creature: queste, conclude lo studioso, beneficiano anch’esse delle lodi al Creatore, come suggerisce esplicitamente il verso “Laudato si’, mi’ Signore, con tutte le tue creature”. (di Paolo Martini)

Prec.

Premio Eccellenza Euro Mediterraneo a Lina Sastri, talento italiano oltre i confini

Succ.

“Sixteen Moments of My Life”, omaggio di Albert Serra a Ingrid Caven

Articoli Correlati

È morta Bonizza Giordani Aragno, grande custode della storia della moda italiana. Aveva 89 anni
Cultura

È morta Bonizza Giordani Aragno, grande custode della storia della moda italiana. Aveva 89 anni

di Redazione Corriere Economia
11/10/2026
Casàlia chiude con oltre 24mila visitatori e guarda al 2027
Cultura

Casàlia chiude con oltre 24mila visitatori e guarda al 2027

di Redazione Corriere Economia
11/10/2026
Marianna Fontana, la mia Anastasia di ‘Interno Familiare’
Cultura

Marianna Fontana, la mia Anastasia di ‘Interno Familiare’

di Redazione Corriere Economia
11/10/2026
Cultura

Vanitas, il mondo racchiuso in “una rosa”

di Redazione Corriere Economia
10/10/2026
Cultura

“L’estranea”, disgregazione famigliare in salsa horror

di Redazione Corriere Economia
10/10/2026
Succ.

“Sixteen Moments of My Life”, omaggio di Albert Serra a Ingrid Caven

Ultimi articoli

Ricorrenza per la nascita di Maometto, re del Marocco grazia 634 condannati

Ricorrenza per la nascita di Maometto, re del Marocco grazia 634 condannati

25/08/2026
A Como 50 sfollati per gli incendi della notte

A Como 50 sfollati per gli incendi della notte

14/08/2026
Ucraina, Cremlino: “Non ci sono le condizioni per la pace”. Mosca accusa Kiev e l’Occidente

Ucraina, Cremlino: “Non ci sono le condizioni per la pace”. Mosca accusa Kiev e l’Occidente

23/09/2026

Naviga nella categoria

  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Primo Piano
  • Scienze

Categories

  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Primo Piano
  • Scienze

Browse by Tag

alexandro maria tirelli Alisher Usmanov Annarita Patriarca Antonio Graziano Antonio Visconti Asi Salerno Barbara Ricci Caivano Camere penali del diritto europeo e internazionale camere penali internazionali Campania Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili castellammare di stabia Claudio Durigon cnpr CNPR Forum confapi napoli Confintesa Federazione italiana consorzi enti industrializzazione Ficei Forum italiano dell’export Forza Italia Francesco Paolo Sisto fulvio martusciello Gaetano Manfredi Israele Lega Luigi Pagliuca Napoli news partito democratico partito libertà giustizia repubblica Pnrr Polo tecnologico piemontese Pompei Raffaele Marrone Regione Campania Rigenera Hbw Russia Silvio Berlusconi superbonus Unione Europea Università degli Studi Guglielmo Marconi Vincenzo De Luca Vincenzo Pirozzi

Ultimi Articoli

  • Da gennaio oltre 700 morti sul lavoro. Mattarella: ‘La Carta tutela la sicurezza, serve prevenzione’
  • Il carrello sempre più vuoto, dal 2019 la spesa reale è diminuita del 9%
  • Cambia la spesa degli italiani, cala quella culturale, boom dei piatti pronti
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Media
  • Privacy Policy

© 2023 - Corriere-Economia.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze

© 2023 - Corriere-Economia.it