Un’esplosione impulsiva, della
durata di circa due minuti, è stata osservata al cratere Bocca
Nuova dell’Etna alle 13.12 dal sistema di monitoraggio
dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia,
Osservatorio etneo, di Catania. Dal punto di vista sismico allo
stesso orari, è stato registrato un transiente di ampiezza
superiore alla norma, correlabile all’attività esplosiva. Ad
esso è associato un evento infrasonico localizzato nell’area
della Bocca Nuova. L’attività è definita ‘impulsiva’ perché
inizia e si conclude in un breve spazio di tempo, in questo caso
due minuti circa. Per i vulcanologi dell’Ingv non ci sono
collegamenti tra questo fenomeno e il sisma di magnitudo 4.5
registrato alle 7.05 sul versante dell’Etna in territorio di
Ragalna.
L’ampiezza media del tremore, che registra l’energia dei
condotti magmatici interni dell’edificio vulcanico, ha subito un
moderato incremento dalle prime ore di oggi fino alle 09: 40
circa, portandosi nella fascia dei valori medi dove attualmente
permane. La localizzazione del centroide delle sorgenti del
tremore risulta tra i crateri Nord-Est e Voragine alla
profondità media di circa 3 km sopra il livello del mare.
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