“Finalmente siamo a casa”: lo ha
detto – secondo quanto si è appreso – una volta arrivata
all’ospedale Cto di Torino da Zurigo la madre di Elsa, la
quindicenne biellese coinvolta nel rogo di Capodanno a
Crans-Montana.
“La mamma – ha detto Massimo Navissano, direttore della
struttura complessa del Centro grandi ustioni del Cto di Torino
– ci ha ringraziati, era molto contenta perché l’avevano messa
in contatto col nostro centro, spiegandole che è un centro di
eccellenza dove avrebbe potuto proseguire le cure ed era
contenta di essere vicino a casa e di trovarsi in un posto dove
tutti parlavano italiano. Tra l’altro la mamma starà con Elsa in
camera, quindi c’è anche questa possibilità di starsi vicine e
di aiutarsi”.
Avete sicuramente avuto diversi confronti con i vostri
colleghi di Zurigo? “Certo, sia in precedenza, quando si pensava
che potesse essere trasferita, che da lunedì, quando la
situazione si è concretizzata e ci sono stati contatti sia tra i
chirurghi generali, che tra i chirurghi classici, che tra gli
anestesisti, in maniera da prendere in considerazione tutti gli
aspetti delle problematiche sanitarie di Elsa”.
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