(di Alessandra Baldini)
Le autorità della California
minimizzano, ma gli organizzatori degli Oscar di domenica non
vogliono correre rischi: le misure di sicurezza della prossima
‘notte delle stelle’ sono “solide” dopo un allarme dell’Fbi
lanciato alla vigilia dei raid sull’Iran di un possibile attacco
“a sorpresa” di Teheran con droni lanciati su target della West
Coast.
“Abbiamo l’appoggio dell’Fbi e della polizia di Los Angeles”,
ha detto Raj Capook, uno dei produttori dello show condotto da
Conan O’Brien dal Dolby Theater. L’ufficio dello sceriffo della
Contea di Los Angeles non ha a sua volta commentato la notizia
uscita originariamente sulla Abc (la rete che manda in onda la
cerimonia negli Usa, in Italia si vedranno su Rai1), limitandosi
a precisare che “alla luce degli eventi di questi giorni in
Medio Oriente”, le forze dell’ordine “continuano ad operare a un
livello elevato di allerta e hanno aumentato la vigilanza”: tra
le possibili minacce, un portavoce ha parlato di azioni di ‘lupi
solitari’, cellule in sonno, minacce tecnologiche avanzate e
attacchi ai sistemi informatici.
Nelle ultime ore le autorità della California hanno
dichiarato che non esistono minacce imminenti specifiche da
parte di droni iraniani lanciati da navi, ma che lo stato
d’allerta legato all’avvertimento dell’Fbi resta in piedi.
L’avviso specificava che l’Iran “aspirava” a un’azione di questo
tipo, non che avesse effettivamente la capacità operativa di
realizzarla. “Si tratta soprattutto di mantenere un
atteggiamento di preparazione di fronte allo scenario peggiore
possibile”, ha detto il governatore Newsom ai giornalisti
durante una conferenza stampa su un altro tema. La California
riceve regolarmente aggiornamenti sulla sicurezza dal governo
federale e Newsom ha affermato che le autorità statali non sono
a conoscenza di minacce imminenti.
La costa della California, lo Stato ospita più basi militari
di qualsiasi altro negli Stati Uniti, si estende per oltre 1300
chilometri. Nell’area di Los Angeles soltanto vive una delle più
grandi comunità della diaspora iraniana al mondo: oltre 130mila
iraniani-americani abitano solo nella contea di Los Angeles,
mentre l’intera area metropolitana ospita la più grande
concentrazione di iraniani fuori dall’Iran, molti arrivati dopo
la rivoluzione degli ayatollah del 1979 che oggi sono tra i
critici più espliciti della leadership di Teheran.
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