‘Lavoratori e lavoratrici non si
liquidano’, ’89 dipendenti come danni collaterali di una guerra
tra ricchi’, ‘Hoepli spa Difendiamo il nostro posto di lavoro e
il patrimonio culturale’ ‘Hoepli spa patrimonio di Milano!’.
Sono alcuni dei cartelli affissi alla vetrina della storica
libreria Hoepli, società che ieri ha annunciato la liquidazione
volontaria.
‘Lavoratori e lavoratrici in stato d’agitazione per il
diritto al lavoro e contro le prospettive di liquidazione’ è un
altro dei cartelli appesi. Già ieri i dipendenti avevano fatto
un’ora di sciopero contro l’ipotesi di liquidazione poi decisa
dall’assemblea dei soci.
Dopo l’annuncio della liquidazione da stamattina c’è un via
vai di clienti nella storica libreria di Milano, c’è chi è
voluto passare a comprare un libro proprio come gesto di
sostegno ai dipendenti che rischiano il posto. Come la signora
Carla, assidua lettrice: “Stamattina ho letto la nostizia e mi
sono molto dispiaciuta, quindi ho deciso di passare qui e
comprare un libro in segno di solidarietà”.
La chiusura della Hoepli “sarebbe una grande perdita per
Milano – spiega Luca, anche lui appena uscito dalla libreria -,
perché questo luogo è un punto di riferimento per la città con
il suo catalogo molto vasto. Io vengo qua una volta alla
settimana, è una delle mie librerie di riferimento”. Anche
Stefano è rattristato dalla notizia della liquidazione della
Hoepli: “Sono un cliente abituale e ho trovato sempre un ottimo
servizio, oltre che una grande disponibilità da parte dei
dipendenti, per non parlare dell’ampia scelta di libri –
racconta -. Acquistare online non è sempre il modo migliore,
andare in negozio è un vantaggio”. Se una libreria come questa
chiude, per Milano “è un segno terribile e grave, sembra un
suicidio assistito”, conclude.
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