Ascolta la versione audio dell’articoloPassione, desiderio, inganno, gelosia: sono i motori eterni del cambiamento umano e divino raccontati da Ovidio nelle “Metamorfosi”, uno dei testi fondativi dell’immaginario occidentale. A questo poema, scritto oltre duemila anni fa, il Rijksmuseum dedica la grande mostra di primavera “Metamorfosi”, in programma fino al 25 maggio 2026, realizzata in collaborazione con la Galleria Borghese di Roma.L’esposizione riunisce oltre 80 capolavori provenienti da musei e collezioni internazionali, attraversando secoli di storia dell’arte, dal Rinascimento al Novecento, per mostrare come il tema della trasformazione — fisica, morale, simbolica — abbia continuato a interrogare gli artisti nel tempo.Loading…Un dialogo tra capolavori e mitoIl percorso espositivo mette in relazione scultura, pittura e arti decorative, facendo dialogare nomi come Bernini, Tiziano, Correggio, Caravaggio, Rubens, fino a Rodin, Brancusi, Magritte e Louise Bourgeois. Al centro, i grandi racconti mitologici: Dafne che si trasforma in alloro, Arachne mutata in ragno, Narciso prigioniero della propria immagine, Giove che assume forme diverse per sedurre e dominare.Tra le opere più attese figurano la Danae di Tiziano, il Narciso di Caravaggio, la Danae e Giove e Io di Correggio, la Minerva e Aracne di Tintoretto, oltre al celebre Ermafrodito dormiente di Bernini. Particolarmente significativo anche il confronto tra la tradizione rinascimentale e la modernità, con opere di Rodin e Magritte che dimostrano come il mito classico continui a essere una chiave di lettura del presente.Le Metamorfosi di Ovidio al RijksmuseumPhotogallery16 fotoVisualizzaUna collaborazione europea di pesoDal punto di vista istituzionale, “Metamorfosi” si inserisce nel solco delle grandi collaborazioni museali europee, rafforzando l’asse culturale tra Amsterdam e Roma. Dopo la tappa olandese, la mostra sarà infatti ospitata dalla Galleria Borghese dal 22 giugno al 20 settembre 2026, confermando il valore strategico della circolazione internazionale dei grandi progetti espositivi, come affermano Francesca Cappelletti e Taco Dibbits direttori delle due istituzioni ed entusiasti di questa collaborazione.






