“Visto che a quanto pare i
‘ragazzi’ non capiscono cosa sia giusto e cosa no, userò questo
a mio vantaggio: non posso essere incarcerato, dato che in
Italia l’età minima per la responsabilità penale è 14 anni, non
posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho
sempre voluto fare: uccidere lei e chiunque cercherà di
impedirmelo”. È un passaggio di un lungo messaggio che il
tredicenne che ieri ha accoltellato la sua prof a Trescore
Balneario (Bergamo) aveva scritto sul suo canale Telegram in un
lungo post intitolato ‘Manifesto. Soluzione finale’ scritto in
inglese.
“Sono giunto alla conclusione che non posso più vivere una
vita così. Una vita piena di ingiustizie, mancanza di rispetto e
banalità. Sono stanco di tutto questo, quindi – ha scritto – ho
deciso che la soluzione perfetta è prendere in mano la
situazione. Ucciderò la mia insegnante di francese”:.
“La scelta non è casuale, è mirata – ha aggiunto -. Le piace
prendermi di mira, umiliarmi davanti a tutti, fare commenti
cattivi, battute di cattivo gusto e giustificare la violenza
contro di me anche quando sono chiaramente la vittima” ha
aggiunto .
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