“Con l’Ia consegniamo alle macchine
più dati, e dati più sensibili: abitudini, scelte, informazioni
riservate. E con gli agenti personali, che agiranno per nostro
conto, sarà ancora più decisivo sapere chi li elabora, con quali
regole e chi vi può accedere. I dati sono il nostro bene più
prezioso, e il rischio è perderne il controllo, lasciandolo alle
big tech americane e cinesi i cui obiettivi non sempre
coincidono con i nostri”. Lo ha detto il ceo di Fastweb +
Vodafone, Walter Renna, nel suo intervento a Wave alle Ogr di
Torino. “Ma non è inevitabile. L’Europa può imprimere una
direzione diversa e le telco hanno gli asset per costruire
l’alternativa: reti fisse e mobili ad alte prestazioni, data
center, potenza di calcolo e competenze. Noi abbiamo dimostrato
che uno stack sovrano end-to-end si può costruire, dalla rete al
calcolo, con dati e infrastrutture in Europa. Si può fare se si
compiono scelte di sistema e si uniscono le forze: nessuno può
farcela da solo” ha sottolineato.
“Abbiamo una grande occasione – ha spiegato Renna – per
rilanciare il settore che è arrivato a un bivio. Abbiamo bisogno
di investimenti per garantire performance e sicurezza delle
reti. ll tema dello spettro diventa quindi uno snodo centrale:
un rinnovo non oneroso delle frequenze ma legato a specifici
obblighi di investimento è una occasione unica per garantire la
sostenibilità dell’industry e innescare un ciclo virtuoso di
investimenti e occupazione garantendo reti sempre più resilienti
e affidabili”.
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