Il governo cileno,
guidato dal presidente ultraconservatore José Antonio Kast, ha
promosso negli Stati Uniti due cerimonie in memoria dell’ex
senatore ed ex ministro degli Esteri, Orlando Letelier, in
occasione del 50/o anniversario del suo assassinio a Washington,
avvenuto tramite un attentato dinamitardo attribuito ad agenti
della polizia segreta durante la dittatura di Augusto Pinochet
(1973-1990).
Il ministro degli Esteri cileno, Francisco Pérez Mackenna – a
New York per l’Assemblea generale dell’Onu – ha presenziato alle
cerimonie in onore di Letelier e della cittadina americana Ronni
Moffitt (collaboratrice di Letelier), anche lei rimasta uccisa
nell’attentato, ribadendo “l’impegno del Cile a favore della
convivenza democratica e del rifiuto della violenza come
strumento politico”.
La decisione dell’esecutivo di destra di rendere omaggio a
Letelier (ex ministro del governo socialista di Salvador
Allende) ha sorpreso l’opinione pubblica. Pochi giorni prima,
l’esecutivo aveva infatti deciso, per la prima volta dal ritorno
della democrazia nel Paese, di non organizzare alcuna cerimonia
ufficiale per l’anniversario del colpo di Stato dell’11
settembre 1973.
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