“La pubblicazione del catalogo è
un passo essenziale per la missione Plato – dice il capo della
missione Giampaolo Piotto del Dipartimento di Fisica e
Astronomia dell’Università di Padova e direttore del Cisas -.
Plato scoprirà migliaia di nuovi esopianeti e alcuni di questi
saranno molto simili alla Terra”. Per arrivare al PIC, il team
di ricercatori italiani ed europei, coordinato da Padova, è
partito da un database di quasi 2 miliardi di stelle. Tra queste
i ricercatori hanno selezionato 2.5 milioni di nane e
sub-giganti con temperature alla superficie tra 3200 gradi e
6700 gradi (5770 gradi è la temperatura superficiale del Sole)
che sono servite ad identificare il campo di osservazione Lops2
come la regione di cielo che contiene il massimo numero di
quelle adatte ad ospitare pianeti. Infine, hanno scelto le più
promettenti per trovare esopianeti: sono proprio queste ultime
le 290.000 stelle contenute nel PIC pubblicato oggi.
Oltre alle stelle che saranno monitorate per trovare nuovi
esopianeti, il Pic contiene anche le stelle che serviranno a
mantenere stabile la posizione del satellite e le stelle che
saranno usate per calibrare gli strumenti di bordo e i modelli
per misurare la loro massa, raggio ed età. Il veicolo spaziale è
stato costruito e assemblato da un team industriale Plato Core
Team guidato da OHB insieme a Thales Alenia Space e Beyond
Gravity.
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