Un ruolo centrale in questo processo è giocato dalla dimensione sociale dell’opera. Venus è stata costruita attraverso un lungo lavoro a uncinetto, tecnica profondamente legata alla pratica artistica di Vasconcelos, qui elevata a strumento di relazione. Alla realizzazione hanno partecipato persone provenienti dalle più diverse condizioni sociali: studenti di Belle Arti e di moda, bambini ricoverati, detenute, donne inserite in percorsi di protezione, realtà associative e singoli cittadini. Il filo diventa così linguaggio comune, capace di unire esperienze lontane, trasformando un gesto tradizionalmente intimo e domestico in un atto pubblico e collettivo. L’opera finale conserva la traccia di queste differenze, facendone una parte essenziale della propria forma.La Venere che emerge da questo processo non è dunque un simbolo astratto, ma un corpo reale, costruito da mani diverse, portatore di storie, tempi e fragilità. In questo senso, la mostra non separa l’estetica dall’etica: la bellezza non è solo da contemplare, ma da costruire insieme. Il lavoro manuale, spesso relegato ai margini della storia dell’arte, diventa qui dispositivo politico e poetico allo stesso tempo.Venus rifiuta una lettura cronologica o celebrativa dell’archivio. Non racconta una carriera, ma un’idea: quella di un’estetica che può ancora generare senso, confronto, partecipazione. La grandezza di Valentino Garavani non viene messa in scena come mito intoccabile, ma come materia fertile, capace di accogliere nuove voci. In questa tensione tra memoria e trasformazione, tra alta moda e pratica collettiva, la mostra trova la sua forza più autentica.All’esperienza collettiva che ha dato forma a Venus è dedicato anche Trame #73, il documentario di Daniele Luchetti presentato all’interno del percorso espositivo. Attraverso un montaggio di voci e gesti, il film restituisce la dimensione umana del progetto, mettendo in luce il valore del lavoro condiviso e della trasmissione del sapere. Il fare manuale emerge come linguaggio comune e atto trasformativo, capace di generare consapevolezza, relazione e nuove forme di appartenenza.






