Ascolta la versione audio dell’articolo“Vedrò passare primavere, estati, autunni; e quando arriverà, con le sue nevi monotone, l’inverno, serrerò porte e finestre, fabbricherò nella notte i miei palazzi stregati” scriveva il grande Baudelaire. Visione rapita quel del grande poeta francese che la mostra “Il senso della neve”, declina in maniera candidamente onirica e densamente simbolica. Il Mudec omaggia la neve con un’onirica mostraIl manto nevoso al MUDEC – Museo delle Culture trova così originale albergo in un percorso che attraversando le sue molteplici forme si fa cristallina vetrina dei cambiamenti non soltanto climatici, ma culturali, ambientali, metropolitani e financo antropologici. E lo fa con oltre 150 opere e oggetti che spaziano dall’etnografia alle scienze ottiche e non solo, dai dipinti e sculture alle fotografie, video e installazioni contemporanee, viaggiando dalle terre dei Sami e hinuit all’estremo Giappone e quindi alla Terra del Fuoco.Loading…Il senso della neve in mostra al MudecPhotogallery30 fotoVisualizzaTommaso Sacchi, assessore alla Cultura Comune di Milano“È stato un lavoro impegnativo. Questo è il senso della neve, il titolo di questa mostra che completa la serie di mostre che abbiamo dedicato al periodo delle Olimpiadi invernali di Milano a Cortina” afferma ai nostri microfoni l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi.“Sostanzialmente erano già alcuni secoli che gli scienziati si erano resi conto che i fiocchi di neve, o meglio i cristalli, hanno forme molto diverse gli uni dagli altri. Ma appunto, è stato soltanto nel 1885, quando Wilson Bentley è riuscito a realizzare la prima foto micro grafia che un fiocco di neve a cui ne sono seguite poi alcune migliaia, a darci la prova schiacciante del fatto che non esistono due fiocchi di neve uguali” dice la curatrice Sara Rizzo.E ancora, “questo ha permesso poi di proseguire gli studi, grazie a Ukichiro Nakaya, un altro scienziato che è stato poi il primo a creare una sorta di tavola degli elementi, dividendo i fiocchi di neve in famiglia e a creare anche il primo fiocco di neve artificiale”.






