Condanne da un minimo di 5 anni
e 6 mesi a un massimo di 12 anni, 11 mesi e 15 giorni sono state
chieste al processo contro diciotto anarchici per gli incidenti
che si verificarono nel centro di Torino nel marzo del 2023
durante un corteo di solidarietà ad Alfredo Cospito, il loro
compagno in sciopero della fame per protesta contro il regime di
41 bis cui era sottoposto. A sostenere l’accusa è stato il
pubblico ministero Paolo Scafi, che ha contestato il reato di
devastazione. A suo giudizio i dimostranti “usarono violenza
contro la polizia per sfasciare e mettere a ferro e fuoco la
città”. “Non si trattò – ha detto – di un corteo pacifico in cui
infiltrarono dei violenti, ma di una devastazione organizzata”.
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