Nel febbraio del 1983, Moses
Pendetlon portò al Teatro Celebrazioni di Bologna, appena
inaugurato alla presenza di Eduardo De Filippo, la Pilobolus
Dance Theater col suo celebre Bonsai, una coreografia del 1979:
a più di quarant’anni dal suo debutto bolognese, Pendleton torna
nel teatro di Via Saragozza con l’evoluzione di quello storico
capolavoro.
Da domani all’11 aprile, sarà infatti in scena in prima
assoluta ‘Botanica – Season 2’ danzato dai Momix, la seconda
compagnia creata dal coreografo e ballerino statunitense. Per
Pendleton si tratta di un ritorno significativo che rinnova quel
legame, come sottolinea il direttore artistico del teatro
Filippo Vernassa, nel segno di una storia condivisa tra
innovazione e visione. Al centro dello spettacolo c’è la Natura,
fonte inesauribile di ispirazione per il coreografo: ‘Botanica –
Season 2’ reinterpreta il lavoro, arricchendolo con nuove
tecnologie, effetti visivi e proiezioni che trasformano il
palcoscenico in un “terrario vivente”.
I dodici danzatori-acrobati danno vita a figure ibride e
poetiche: insetti, fiori, alberi e architetture naturali,
rendendo visibile l’energia che attraversa il mondo naturale.
Affiancato dalla codirettrice della compagnia, la moglie Cynthia
Quinn, Pendleton esplora “l’alchimia della percezione”,
trasformando il quotidiano in esperienza sensoriale. Lo
spettacolo invita a riscoprire il legame profondo tra essere
umano e natura, ricordando come l’arte possa evocare processi
vitali, come la fotosintesi, anche nell’oscurità del teatro.
Diviso in due atti, lo spettacolo unisce danza, atletica e
illusione visiva. La colonna sonora, curata dallo stesso
Pendleton, attraversa epoche e generi, da Antonio Vivaldi a
Peter Gabriel, creando un dialogo armonico con il movimento
scenico.
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