Dal marzo del 1945 riemerge una
emozionante vicenda grazie al Museo delle Storie della Linea
Gotica. Nei giorni scorsi, infatti, si è svolta una
videochiamata tra Maria Pia Mazzini, i suoi familiari e Mary e
Kathryn Giovanni, figlie di Armand, uno dei soldati della 10/a
Divisione da Montagna che liberò Castel D’Aiano (Bologna)
dall’occupazione nazista. L’incontro tra Maria Pia, all’epoca
bambina di sei anni, temporaneamente priva del padre prigioniero
in Germania, e Armand risale ai primi giorni di marzo del 1945.
A raccontare la storia è il Resto del Carlino di Bologna.
Siamo in località Sassomolare, nelle settimane che
anticiparono la liberazione: nella stalla della famiglia
trovarono posto una decina di soldati brasiliani, mentre in casa
si stabilirono i militari americani. Tra questi c’era Armand
Giovanni, nato a New York nel 1923 e morto nel 2004, di origini
italiane che, grazie alla lingua, creò un legame d’affetto con
Maria Pia. Prima di rientrare in America, il soldato le regalò
la sua forchetta da rancio: un oggetto che la donna custodisce
tuttora. “Ho ricordato – racconta la signora Mazzini al
quotidiano – il legame con questo straordinario militare per più
di ottant’anni. Parlarne insieme alle figlie è stato molto
emozionante. Adesso vorrebbero incontrarmi: le aspetto a braccia
aperte”.
A raccontare come sia stata riportata alla luce questa storia
è Andrea Sabbatini del Museo delle Storie: “La scoperta – ha
spiegato a Il Resto del Carlino – è avvenuta per caso all’inizio
dello scorso luglio. Passando davanti alla casa di Sassomolare,
la sorella di Maria Pia ci ha fermati, rivelando che tra quei
vecchi muri era custodito un racconto straordinario. Da lì è
iniziato un lavoro di riscontro che ci ha permesso di
rintracciare la famiglia negli Stati Uniti e organizzare il
collegamento”.
Il colloquio a distanza tra le figlie dell’ex militare e la
signora Mazzini si è concluso con il proposito di abbracciarsi
di persona proprio sui monti della Linea Gotica.
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