La firma di Mattarella è arrivata in serata, dopo l’esame dell’ultima versione della legge. Dunque il Melonellum è legge ma arriva alla promulgazione dopo una interlocuzione tra Palazzo Chigi e Colle. In effetti, erano stati diversi i punti in cui il capo dello Stato aveva trovato quella manifesta incostituzionalità che gli avrebbe impedito la firma. Innanzitutto, la soglia per incassare il premio di maggioranza che è stata alzata al 42% ma anche la precisazione che l’indicazione del premier sulla scheda elettorale non tocca le prerogative del capo dello Stato e pure l’aver inserito nel conteggio per il premio i voti andati a partiti che non raggiungeranno il 3%.Chiedilo al SoleDomande di approfondimento generate da 24Ore AIEcco, se questi sono stati i punti corretti, questo non rende la legge automaticamente costituzionale. Né la firma di Mattarella è un sugello di legittimità: come si sa, la competenza del giudizio spetta solo alla Consulta. I ricorsi sono già pronti e la Corte si prepara a occuparsene in fretta visto che si agisce sul filo dei tempi e della scadenza della legislatura soprattutto se si dovesse andare alle urne a maggio o giugno.Loading…Insomma, la firma del capo dello Stato chiude una fase del Melonellum ma non tutta la partita sulla costituzionalità che ora si gioca nel palazzo di fronte al Quirinale, alla Consulta.






